Amore 3.0

Ma ve lo ricordate com’era?!

Parliamone di quando un messaggio costava 20 centesimi. Di quando le parole venivano storpiate per contenere un monologo di 160 caratteri. (Erano 160, vero?!) Di quando si scriveva -Risp- alla fine di ogni messaggio. Di quando doveva valerne davvero la pena consumare 10€ di credito e stare a scrivere per ore: senza spazi, senza faccine, senza discorsi a doppio senso, senza accento sulle E e senza H davanti ai verbi. E delle corse al tabaccaio dopo il messaggio della Vodafone –Credito esaurito-, ma neanche Maradona. Perché TUTTI avevamo la Vodafone. E aspettavamo l’estate per la promozione dei 100 messaggi al giorno. Il primo si pagava, gli altri no.

Gli squilli per dire – Ti sto pensando-. Si continuava per ore. Facevamo a gara a chi faceva lo squillo meno lungo. Adesso gli unici squilli che si fanno sono quelli partiti erroneamente da Whatsapp, seguito subito da un -Scusa ho sbagliato-.

Per vedersi ci si dava appuntamento al parco. I selfie erano per i “disturbati”, la fotocamera per i ricchi, la bicicletta te la fottevano e il cellulare se avevi il Nokia 3330 eri il più figo di tutti.


Ora siamo nell’epoca in cui con 10€ chiami e scrivi a tutta Italia contemporaneamente, mandi foto che era meglio quando non si potevano mandare, le biciclette sono passate di moda se non hanno i cerchi in lega e l’iphone se ce l’hai non sei un c***o di nessuno. O la Maserati o niente. Mr Grey o niente.

Siamo nell’epoca in cui possono permettersi di scriverti messaggi tipo “…”. Oppure “Ok”. “A dopo”.

Siamo nell’epoca dell’ultimo accesso a Whatsapp. Se prima avevamo la scusa del credito terminato, ora:

👦🏻”STAVO DORMENDO”

👧🏼”MMM, MA ERI ONLINE”,

👦🏻”SONO SONNAMBULO”.

Siamo nell’epoca dei messaggi vocali. Quelli dove ti impappini SEMPRE. Quelli che arrivano rigorosamente in pubblico. Quelli che riascoltiamo per sentire com’è venuto e che, ringraziando Dio, ora si possono pure eliminare. (Solo il messaggio, non la persona).

Siamo nell’epoca in cui l’amore si dimostra nei “romanzi” su Whatsapp (tanto è gratis). Dove gli unici cuori che vediamo battere sono quelli sullo schermo ❤. Belli, si, ma finti.


C’è bisogno di persone.

Persone che ti fanno sentire di più. Persone che ti cercano a qualunque costo. Persone che blocchi su Whatsapp e si spacciano per il corriere pur di vederti. Persone che cambiano. Persone che baciano. Persone vere. Persone colorate.


Era più bello quando ci si sentiva.

Era più bello quando ci si toccava.

Era più bello quando ci fottevano la bici e non il cuore.

2 risposte a "Amore 3.0"

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