Quando i passi diventano parole e le parole, poesia… 

La prima volta che la vidi, vidi una bella donna: quelle donne bionde, magre, occhi celesti, un bel sorriso. Vedevo una donna e un’insegnante, una professionista capace come chiunque altro ad insegnare, a far coordinare due gambe e due braccia, insegnare qualche passo con quei nomi stranissimi [Relevè] e a tenere ben dritto quel collo che gli struzzi ci fanno un baffo. La prima cosa che notai, mente camminava verso me, era l’andatura, quei passi inconfondibili di una ballerina di danza classica. Ci salutammo e scambiammo qualche parola, capii che era Russa. Dopo qualche lezione seppi anche il suo nome: Nadia. Nadezda, per essere precisi. 

Mi piaceva molto, così tanto che ero contenta di parlare con lei. Ero contenta quando mostrava interesse verso Arianna, ero contenta di lei come insegnante; avevo cominciato a capire che stavolta ero stata davvero fortunata. Lo ero, eccome se lo ero. 


Fu così che entrammo a far parte della scuola per professionisti -Maya Plisezkaya-. Una scuola fatta di talento, di sacrifici, di danza a ritmo di emozioni. La scuola con l’anima di due persone MERAVIGLIOSE: Nadia ed Enzo. Due persone che ci hanno accompagnato in tutti i nostri successi, in tutto quello che era possibile fare. Ci hanno regalato un grande sogno, il sogno di vedere la nostra piccola, grande Arianna su uno dei palchi più importanti d’Italia: il Teatro Rossini di Pesaro, aggiudicandosi il secondo posto per una coreografia di gruppo e l’invito per esibirsi a Ginevra per lo stesso spettacolo. 


-Mi è esploso il cuore ogni volta che ho guardato il lavoro di Nadia fatto sulla mia bambina. Mi è esploso il cuore esattamente come tutte le altre mamme che guardano le loro bambine danzare. Non possono esistere bambine fortunate e bambine sfortunate. I bambini hanno il diritto di essere felici e noi adulti abbiamo il dovere di farlo nel miglior modo possibile. Chiunque sia il bambino. Dobbiamo assicurarci che sia felice per il solo fatto di riuscire a dare al mondo un adulto in grado di migliorarlo. Ogni mamma merita qualche credito per un posto riservato in paradiso, perché in ogni cuore sono racchiuse tante ragioni per averlo. Siamo tutte così diverse ma dannatamente uguali!!! Vogliamo il meglio, vogliamo gioire delle stesse loro gioie-. 


[Io, Ari, gioirò insieme a te, ti terrò la mano fin dove mi sarà concesso, ti accompagnerò fianco a fianco anche dove non mi vedrai. Io starò lì ad aspettarti con il tuo successo. Il successo di avercela fatta con le tue sole forze, COME SEMPRE. Scusa se siamo diversi, scusa se te lo abbiamo fatto pesare, scusa per tutte le volte che accadrà di nuovo. Sono sicura che tu, un giorno, capirai].


Tu, Nadia, hai contribuito a tutto questo. 

A te dedico questo articolo perché è il minimo che io possa fare.  A te dono un pezzetto del mio cuore affinché possa ricordarti di noi. A te, che sei una persona speciale, più speciale di quello si possa immaginare, GRAZIE. GRAZIE DI CUORE GRANDE DONNA E GRANDE INSEGNANTE! 💝 

Quando le persone mettono il cuore in ció che fanno, è possibile vedere un’emozione. Dove c’è emozione, allora tutto diventa poesia…

Scuola di danza -MAYA PLISEZKAYA-di Nadezda Sviridova. 

[Ti vogliamo bene, Nadia].

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