C’era una volta…

Saranno innumerevoli le volte in cui abbiamo preso un libro di favole per leggerlo ai nostri bambini, ogni racconto iniziava così:”C’era una volta..”. Quindi ho deciso che anche io, oggi, racconterò la mia favola con -C’era una volta…

Il sogno di ogni bambina è quello di essere una principessa, di incontrare il suo principe, di salire sul cavallo bianco e dirigersi verso l’inifinito che tutti chiamano AMORE.

Quando ero piccola sognavo anche io il mio principe azzurro.  Ricordo che quando guardavo quel cartone, con quella strega cattiva, ero arrabbiata!!! Io volevo SOLO il principe e la principessa, volevo una storia senza strega, senza mela avvelenata, senza corvi, senza mulini maledetti e senza incantesimi; l’unico incantesimo che avrei accettato sarebbe stato quello dell’amore. Ricordo anche che piangevo, ad ogni lieto fine io piangevo! Eppure avevo solo 5, 6 o forse 7 anni?! 

Ero una bambina e non avevo ancora capito che anche nella realtà  bisognava sostenere dure battaglie per essere vere principesse. Quelle veramente felici.

Io non ho mai avuto il mio “grande” principe, non ho mai avuto un uomo forte che chiamavo eroe, non ho nemmeno mai avuto qualcuno che mi portasse a spasso con un cavallo bianco. Ma avevo una regina, la chiamavo “Mamma”. Lei mi portava in giro su un grosso e lungo mezzo tutto arancione che faceva un gran rumore. Un rumore simile a tanti motori -motorosi-. Ricordo di una volta in cui dimenticai il suo zaino su quel “mezzo rumoroso” e mi disse:”Hai lasciato il mio zaino sull’autobus!!!”; quindi capì che il nome di quel grosso e lungo mezzo tutto arancione, era “AUTOBUS”. Non mi piaceva molto, mi faceva aspettare tantissimo tempo prima di poterci salire, anche quando pioveva, e non riuscivo mai a stare in equilibrio, dovevo tenermi ben stretta altrimenti sarei caduta.  La cosa invece che mi piaceva di più è che ero con la mia Mamma, questo mi piaceva moltissimo.

Essere Mamma significa essere tante cose: essere forte, essere un esempio, essere intraprendente, onesta, leale, brava, bella, intelligente e ancora tantissime altre cose; a volte essere una mamma significa anche essere un papà. 

Ci sono tantissime mamme che ogni giorno dimostrano quanta forza si può estrarre dal bene di un figlio, che sanno essere una Mamma, un eroe, una maestra e una DONNA, perché abbiamo bisogno anche di questo, di sentirci donne. Abbiamo il bisogno di sentirci apprezzate, di qualcuno che ci dica che stiamo facendo un ottimo lavoro, di qualcuno che ci faccia gli auguri anche alla festa del papà, perché un pochino ce lo meritiamo. Le mamme-papà sono quelle donne che, di primo impatto, pare non abbiano bisogno di nulla, quelle donne che le guardi e sono fortissime. Sono quelle donne fortemente fragili, talmente fragili che il loro cuore è diventato di cristallo.

Ci sono anche i papà-mamma, ma questa è un’altra storia.

-La mia mamma mi ha insegnato ad essere una principessa, ora il mio sogno è quello di diventare regina-.

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